Caterina Gatta

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Esclusiva intervista con Cartina Gatta.

Come e quando nasce il tuo brand?

Ho iniziato a ricercare tessuti nel 2008 ma ufficialmente nasce nel 2011 con il “Vogue Talents Corner” di Palazzo Morando.

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A che cosa ti ispiri per le tue creazioni?

Dipende, non esiste un processo creativo definito, ogni volta è diverso. Può nascere da un mio stato d’animo, da una canzone o da un film, dalla personalità di una persona che mi ha colpito. Da una mostra d’arte (come per la collezione ispirata a Frida Kahlo) o il lavoro di un architetto (come è stato per la collezione couture ispirata a Frank Gehry). Nell’ultima collezione Spring-Summer 2015 ispirata a Maria Antonietta sono partita studiando un pezzo di tessuto d’archivio originale del 1700 per poi passare al film di Sofia Coppola, concentrandomi però sui giardini di Versailles dove ho disegnato l’intera collezione straiada sul prato della reggia ascoltando musica gothic rock. Mentre elaboravo il tipo di donna che avrebbe rappresentato al meglio questa collezione pensavo all’attrice francese Lea Seydoux. Questo per spiegare che non c’è mai un unico elemento che mi ispira ma un caos che con pazienza viene assemblato dalla mia mente in maniera inconscia .

Cos’e’ il Made in Italy dal tuo punto di vista?

Qualità. Eccellenza. Eleganza. Cultura. Esperienza. Un mix di fattori vincenti che nessun altro paese al mondo può copiarci.

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Se ti fosse proposta una collaborazione con una altro brand, da chi vorresti la proposta? e perché ?

Non saprei. Sarei più interessata a collaborare per i costumi di un film con un regista che mi piace che lavorare per un big brand. Il sogno per me sarebbe collaborare con il registra Xavier Dolan. Mi piacerebbe, attraverso il mio lavoro, contaminare altre arti come il cinema, la musica o la pittura. La trovo una sfida più emozionante.

Quale donna interpreta al meglio la tua moda?

Me la immagino curiosa, cosmopolita, che ama sperimentare e giocare con la propria personalità senza i limiti convenzionali imposti dagli ultimi trend. Una donna che non si prende troppo sul serio, capace di stravolgerti e sorprenderti con naturalità. Donne che vestono sempre un un po’ ‘stonate’ e ‘fuori posto’, non amo i look da da tappeto rosso studiati a pennello. Penso a ragazze in grado di mescolare i capi saroriali a pezzi da mercatino. La mia cliente ideale non è una fashion blogger vestita da testa a piedi con gli ultimi pezzi usciti in passerella. Per questo preferisco le attrici, il più delle volte sono estranee al fashion system e hanno una visione più pura della moda e del vestirsi, Tea Falco per me è un esempio perfetto. Come scordarla a piedi nudi con i capelli arruffati nel suo primo red carpet a Cannes? ecco per me questa è eleganza.

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Quali sono i capi che una donna dovrebbe sempre avere nell’armadio?

Un qualsiasi capo con una bella stampa ovviamente ! una giacca dal taglio senza tempo, una cappa lunga o corta (la mia ossessione da quando ho iniziato a fare abiti).

Tre aggettivi per descrivere il tuo stile

Preferisco che me li dai tu ! mi diverte sapere come mi vedono gli altri piuttosto che autodefinirmi.

Cosmopolita, indipendente, amante del buon gusto (aggettivi scelti da Italianist)

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Quali solo i tuoi progetti futuri?

Collaborare con Xavier Dolan, lui non lo sa ancora però ! 🙂

Quanto importante e’ il tessuto per le tue creazioni?

Fondamentale. La mia ricerca parte sempre dalla stampa e dal tessuto per poi arrivare alle forme.

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Qual’e l’accessorio principale per completare un outfit?

Un bel sorriso.

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Per ulteriori informazioni visitate caterinagatta.it

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